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Prevenire di più, vivere meglio
Il Comitato vuole farsi promotore di un'iniziativa complessa: favorire la salute e la prevenzione per il personale dell'Ateneo trentino, con riguardo particolare per le donne.
L'idea nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale delle donne nell'attività di educazione a modelli di vita sani e la loro innegabile funzione di aiuto alla prevenzione nei diversi ambiti sociali (sia in contesti personali e familiari, sia in contesti professionali).
La donna, da sempre e in contesti sociali diversificati, si occupa del benessere fisico proprio e del nucleo familiare, esercitando attività di prevenzione e di educazione. Anche in un contesto sociale mutato, come quello attuale, la donna ha molto spesso trasferito questa sua sensibilità ed attenzione nel mondo del lavoro.
Questa particolare sensibilità va custodita e valorizzata per sostenere l'esigenza di prevenzione, dovuta sia all'aumentata complessità dell'ambiente lavorativo in cui si opera, sia ad una maggiore presa di coscienza della popolazione circa la necessità di adottare regimi di vita il più sani possibili per limitare l'insorgenza di patologie e, più in generale, condurre una vita soddisfacente e serena.
Inoltre, il complesso ambiente lavorativo in cui si opera, richiede maggiore attenzione verso l'attività di prevenzione, in generale e senza differenze di genere, ma in talune circostanze (es. gravidanza) con particolare riguardo al femminile.
Il Comitato Pari Opportunità ritiene prioritario un proprio intervento, proponendo un Progetto in materia di prevenzione e salute. Progetto che non vede coinvolto solo il personale femminile, ma che punta, valorizzando le diversità, a non disperdere questa sensibilità e quindi la possibilità di diffondere il messaggio della necessità di un "vivere sano" anche ai soggetti non direttamente coinvolti nell'iniziativa.
Altra riflessione riguarda il particolare contesto lavorativo in cui l'iniziativa viene proposta: l'Università degli Studi di Trento, se da un lato esprime in maniera dichiarata la propria vocazione all'internazionalizzazione, dall'altra vive quotidianamente anche uno stretto e proficuo rapporto con le realtà territoriali.
Il tema della promozione della salute potrebbe costituire l'occasione per mettere in campo una sinergia tra le diverse realtà presenti sul territorio (Azienda Sanitaria Locale, Provincia, Università…) per il raggiungimento di obiettivi comuni, contribuendo a favorire una politica pubblica per la salute, anche a partire dagli ambienti lavorativi.
Laddove esiste prevenzione e sensibilizzazione a modelli di vita sani, l'incidenza delle patologie è inferiore e, di riflesso, minore è la spesa pubblica per il servizio sanitario e minori sono le assenze sul lavoro, quindi i costi sociali.
Non a caso l'OMS negli ultimi anni ha individuato la promozione della salute tra le strategie di investimento, in quanto comporta non solo benefici alla popolazione in termini di salute, ma presenta anche innegabili vantaggi dal punto di vista sociale ed economico.
Il Progetto:
Per raggiungere questi obiettivi comuni, il Comitato propone la stipula di un Protocollo d'intesa tra Università di Trento, Provincia Autonoma di Trento e Azienda Sanitaria Locale, che tenda a realizziare una serie di iniziative a favore del personale dipendente dell'Università in materia di prevenzione ed educazione alla salute.
Nel dettaglio si ipotizza:
1. cicli di incontri sul corpo e sulla salute, da svolgersi al mattino e in orario di servizio a partecipazione facoltativa, diretti al personale dipendente, relative a diverse aree tematiche:
Area educazione alla salute (si tratta di campagne svolte attualmente dall’Igiene e Sanità Pubblica nelle scuole):
- alimentazione e salute
- alcool e fumo: perché smettere?
- igiene dentaria
- sedentarietà
Area normativa (eventualmente avvalendosi del Servizio di Medicina del Lavoro):
- igiene sui luoghi di lavoro
- tutela gravidanza e maternità
Area preventiva:
- il carcinoma dell'utero e della mammella: prevenzione e terapia
- tumore della prostata
- esposizione solare: malattie cutanee e prevenzione
- l'allattamento al seno
- l'ipertensione arteriosa
- menopausa
Le modalità concrete di realizzazione degli incontri potrebbero essere concordate nell'ambito del Protocollo d'intesa con l'Azienda Sanitaria Locale: in particolare i relatori potrebbero essere individuati dalla stessa nell'ambito dei propri Servizi per area di competenza.
2. incontri di formazione, destinati ai responsabili di struttura, aventi ad oggetto le particolari forme di tutela in ambiente lavorativo del personale in periodo di gravidanza ed allattamento.
I relatori potrebbero essere individuati tra professionisti che si occupano di tale tematica sia dal punto di vista della legislazione del lavoro che medico.
3. interventi, per il personale che intende aderire all'iniziativa, per l'esecuzione di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella e dell'apparato genitale nelle donne e della prostata per gli uomini (eventualmente anche in collaborazione con la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).
Il Progetto proposto ha durata pluriennale: tendenzialmente le iniziative si potrebbero realizzare nell'arco del triennio 2005-2007, scaglionando ad es. i cicli di conferenze (circa 3 all'anno).
Qualora il Progetto avesse esito positivo, lo stesso potrebbe essere riproposto con eventuali miglioramenti con riferimento agli anni successivi al 2007.
Nell'ambito del Comitato Pari Opportunità dell'Università verrà individuato un delegato per il Progetto, con il compito di partecipare da un lato alle varie fasi relative all'organizzazione delle diverse attività in collaborazione con gli organi e le strutture di Ateneo coinvolte, dall'altro, di garantire il collegamento e l'informazione agli altri membri del Comitato stesso.
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